La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io, e tu sei sempre tu, ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome che ti è familiare, parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato, non cambiare il tono di voce, non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza, ridi come facevi sempre ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Gioca, ridi, pensami e prega per me.
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima, pronunciato senza enfasi, senza traccia di tristezza.
La mia vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima.
C’è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dalla tua mente?
Solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo, in un posto qui vicino, proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.
Il mio sguardo si perde andando oltre il cielo e il mare dei tuoi occhi più profondi di un abisso , ma solari allo stesso tempo.
Immagine impressa nel cuore che non va più via.
Riesco a leggere la tua anima e il tuo cuore attraverso questo specchio che non nasconde segreti.
Il tuo sorriso distrugge la negatività della vita e riempie gli animi di quelli che ti stanno intorno.
Non smettere mai di sorridere.
Gli amori più duraturi sono quelli non corrisposti: ti restano nel cuore, conficcati come una scheggia, per sempre.
E ad ogni respiro ti mozzano il fiato.
E ad ogni battito ti straziano il cuore.
E se anche poi col tempo possono fare meno male, ogni volta che vedrai la pioggia battere sui vetri, quella scheggia che da lì non se ne é mai andata ti ricorderà con una fitta che il tuo cuore non ha mai smesso di sanguinare per quel dolce sogno svanito...
anonimous
Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Novembre 2010 09:42