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Lo Zahir Stampa E-mail
Scritto da stelluzza 85   
Domenica 04 Gennaio 2009 02:00


Lo Zahir è un romanzo di Paulo Coelho.

Lo zahir è una ossessione che non può essere dominata.
Si insinua lentamente e lievemente nella mente fino ad impossessarsene completamente.
Colui il quale ne diventa preda non può far altro che seguire l'onda del pensiero che lo accompagna costantemente e vivere l'inquietudine che ne deriva.
Questo testo racconta una storia di forte impatto emotivo, la ricerca della moglie scomparsa improvvisamente senza lasciare traccia, e trascina il lettore negli sconfinati territori dell'interiorità e del sentimento.
Spinto da un potente sentimento che contiene sia l'amore che il risentimento, egli intraprende un impegnativo viaggio che lo porterà, fino alle lontane steppe dell'Asia, a scoprire una nuova consapevolezza di sé e della realtà.

Il tema riprende quello degli altri libri di Coelho, del viaggio come itinerario di crescita e riflessione interiore.

Citazioni


  • Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore... eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.
  • L'amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi.
  • Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù.
  • Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.
  • Il sesso è l'arte di controllare la mancanza di controllo.
  • Non so se sono malato, se il mio matrimonio è stato solo un sogno che non sono riuscito a comprendere fintantoché è durato. So che posso vivere senza di lei, ma vorrei incontrarla di nuovo, per dirle ciò che non le ho mai dettomentre stavamo insieme: Io ti amo più di me stesso. Se riuscirò a dirle queste parole, allora potrò andare avanti, in pace perché questo amore mi ha redento.
Ultimo aggiornamento Sabato 03 Gennaio 2009 14:48
 
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