Immergo mio corpo
in acqua di natura
e premurosa lo sciacquo,
lo risciacquo,
ma marchio di egoismo,
nei di paure
lo deturpano feroci.
Inquieta ricerco
i miei sandali di speranza.
Li trovo,
li calzo,
riparto,
fatico, ma ecco, trovo ancora
la montagna del Tuo amore
adorna di limpido fiume
di grazia.
Mi tuffo decisa,
galleggio sicura,
perdendomi
nei Tuoi silenzi
ombreggiati di luce,
o mio Signore!
Purificata ritorno
in mio spazio di pace.
Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Febbraio 2012 12:27
Cavalluccio a dondolo
tu sei solo un giocattolo incantato
che riluci in metallo intarsiato.
Ora sulle mie mani sei poggiato.
Ti guardo estasiata
di gioia inondata.
Ti animi,
scalpiti
e corri veloce,
ma io sento il richiamo
di tua voce.
Ti seguo,
t’inseguo.
Ecco, ti fermi
nel prato di mia fanciullezza
e il mio cuore ti accarezza.
Mio padre mi guarda felice
e parole d’amore mi dice.
Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 19:23
Con faticose braccia,
trasporto lo scatolone capiente
pronto ad accogliere
i personaggi del presepe
con cui ho diviso il mio Natale.
Ma un improvviso raggio di sole
accende di luce
la carta patinata
di stelle adornata.
Una ne fugge via
e attenta la seguo.
L’inseguo.
Lieve si ferma
sulla lunga scalinata
profumata di mentastro
e di candore d’infanzia.
Ora con piedi nudi,
con treccine sciolte
passeggio sulla sponda fiorita
del mio limpido ruscello
e ne rubo sassolini colorati
che, ancora bagnati,
ridono nelle rigonfie
tasche del mio grembiulino.
Ma vocio, stridio cittadino
di macchine veloci
rompono l’incanto
e termina mia fuga.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 15:07