Un giorno d’estate, il nipotino di un famoso scienziato si presentò al nonno. Con gli occhi sprizzanti di maliziosa furbizia disse al nonno: “Il canarino che ho nella mia mano è morto o vivo?”. “Morto” rispose il saggio. Il ragazzo aprì la mano e ridendo lasciò scappare l’uccellino che prese immediatamente il volo. “Hai sbagliato!” rise. Se il nonno avesse risposto: “Vivo”, il ragazzo avrebbe stretto il pugno e soffocato l’uccellino. Il saggio guardò il nipotino e disse: “Vedi, la risposta era nella tua mano”. La morte o la via eterna sono nella nostre mani. Anche le scelte più piccole e semplici che oggi farai determineranno il tuo destino eterno.
Una popolare preghiera ucraina dice:
“AI tiranni Dio mandi pidocchi, ai solitari cani, farfalle ai bambini, visioni alle donne, cinghiali agli uomini. A noi tutti però un’aquila che con le sue ali ci porti fino a Lui.”