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Un amore grammatico... Stampa E-mail
Scritto da stelluzza 85   
Giovedì 17 Novembre 2011 02:00


Un grande amore,una volta mando' a gambe all'aria
il mio sudatissimo alfabeto e mi annego' l'analisi logica.
I cuori innamorati, si sa, sbagliano spesso i congiuntivi e conoscono solo tempi al futuro.
Parlammo allora solo al presente indicativo,pero' le nostre anime conobbero il moto a luogo e poi lo stato in luogo: due cuori e una capanna, andare venire e stare.
A quel tempo circolavano ancora aria e vento a trasportare le parole su un quaderno a righe di terza.
Aria, sole, vento, luna, cielo, stelle, amore e cuore furono allora il nostro unico abbeccedario per un bel po'.
E dopo anche pelle, labbra, corpo, e i loro piu' segreti corollari, con tutti i loro liquidi e i loro profumi.
Qualche avverbio dopo ci accompagnammo l'un l'altro, sempre in bella grafia per le salite e le discese dell'amore.
Quando pero' scoprimmo il condizionale e andammo a sbattere contro certi imperativi eravamo gia' sulla strada di un dolore.
Passammo cosi' alla desolata trascrizione su quaderno a quadretti, mettemmo a posto tutte le virgole e i punti esclamativi e venne qualche punto interrogativo a sfogliare di nuovo le nostre margherite.
Ma era troppo tardi tutti quei sempre  allora si ammalarono, divennero dei forse e dei poi finche annegarono un giorno nel mare dei mai.
E furono guai.
Colpa forse dei verbi ausiliari ?
Essere, avere....non si sa:comunque non si riusciva piu' a coniugare.
Quando infine mettemmo tutti i puntini su tutte le i ci lanciammo in faccia alcuni aggettivi e senza piu' nulla aggiungervi, senza altri se e all'alba di troppi ma, ci scaraventammo l'un l'altro nel passato remoto.
Un punto e a capo venne a chiudere a chiave le parentesi tonde, come una pietra sopra.
Rimase il verbo essere, solo soletto e all'infinito.
Poi quando voltai pagina c'era solo un foglio bianco, niente piu' righe e niente piu' grammatica.
Ma quanto si dimostra analfabeta, Dio mio, la vita...

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2011 17:10
 
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