“Certo” disse il gioielliere.“La morte arriverà.
Perché farsi sorprendere? Se non è al mercato è a Samarcanda.
Conosce la storia?
”Quella la conoscevo.
L’avevo riletta da poco in Robert Musil.
È una vecchia storia dell’Asia centrale, ma feci finta di non saperla per farmela raccontare da lui.
Un giorno il Califfo manda il suo Visir a sentire cosa dice la gente al bazar.
Quello va e nella folla nota una donna magra e alta, avvolta in una gran mantello nero, che lo guarda fisso. Terrorizzato il Visir scappa via.
Corre dal Califfo e lo implora: “Sire, aiutami! Al bazar ho visto la Morte.
È venuta per me. Lasciami partire, ti prego. Dammi il tuo migliore cavallo.
Con quello, a tappe forzate, stasera sarò in salvo a Samarcanda.
”Il Califfo acconsente e fa portare il suo cavallo più veloce.
Il Visir balza in sella e galoppa via a spron battuto.
Incuriosito, il Califfo va lui stesso al mercato.
Nella folla vede la donna dal gran mantello nero e l’avvicina.
“Perché hai fatto paura al mio Visir?” le chiede.
“Non gli ho neppure parlato”, risponde la Morte.
“Ero solo sorpresa di vederlo qui, perché il nostro appuntamento è stasera a Samarcanda”...